Incentivi pubblici e versamenti familiari per avviare la previdenza dei neonati
La COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) ipotizza l’introduzione di un fondo pensione complementare dalla nascita, con un contributo pubblico iniziale e versamenti integrativi dei genitori, ispirato ai modelli di Trentino-Alto Adige e Germania, per favorire l’accumulo previdenziale fin dalla prima infanzia. La proposta è in valutazione nella prossima manovra, con dettagli su importi e platea ancora in definizione, e con un possibile ampliamento oltre la sola fascia dei neonati secondo l’indirizzo della Covip.
Obiettivo della misura
La misura punta a promuovere la previdenza complementare “dalla culla” per rispondere ai cambiamenti demografici e rafforzare il risparmio a lungo termine, inserendosi tra gli interventi su natalità, pensioni e potere d’acquisto previsti nella manovra di bilancio.
Meccanismo ipotizzato
Il disegno prevede l’apertura di una posizione previdenziale con un contributo pubblico di avvio alla nascita, da affiancare ai versamenti dei genitori, replicando l’impostazione sperimentata a livello territoriale e all’estero; importi e coperture sono in fase di conteggio tecnico.
Modello trentino
Nel riferimento al Trentino-Alto Adige, lo schema menziona un bonus di 300 euro il primo anno e 200 euro per ciascuno dei tre anni successivi, per un orizzonte complessivo di quattro anni, come esempio di avvio incentivato e continuativo.
Modello tedesco
Il parallelo con la Germania richiama un aiuto ricorrente di 10 euro dal sesto anno di età fino alla maggiore età, con l’obiettivo di mantenere attiva l’adesione e di consolidare l’abitudine al versamento lungo l’intero arco dell’infanzia e adolescenza.
Ruolo della Covip
La Covip sostiene la diffusione della cultura previdenziale nei giovanissimi e suggerisce di estendere l’accesso al contributo pubblico oltre i soli neonati, così da intercettare anche bambini più grandi e accompagnarli fino alla maturità del risparmio.
Possibili requisiti aggiuntivi
Il Ministero del Lavoro sta valutando di rendere obbligatoria, per tutte le forme di previdenza complementare, una copertura dedicata al rischio di non autosufficienza tramite gestione separata e convenzioni assicurative, a tutela degli iscritti lungo il ciclo di vita.
Stato dell’iter
La proposta è tra le opzioni del pacchetto lavoro della manovra; la maggioranza sta definendo priorità e risorse e discuterà i contenuti nei prossimi vertici, con la precisazione che platea, importi e durata dell’incentivo sono ancora in via di definizione.
Fonte: Messaggero di venerdì 10 ottobre 2025, pagina 16
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